Cremona con il Torrazzo, il torrone
e gli Stradivari

Mercoledì 11 febbraio

46 tra Socie, Soci e Amici hanno partecipato mercoledì 11 febbraio alla prima gita annuale, che ci ha portati a Cremona. Dopo circa 3 ore di viaggio, la città lombarda - poco più di 70 mila abitanti - ci ha accolti con una pioggerella dapprima insistente, ma non fastidiosa. La guida di Cremonatour, Roberta Raimondi, storica dell’arte, ci ha simpaticamente presi per mano accompagnandoci in una prima ricognizione generale lungo le vie che conducono a Piazza del Duomo, tra palazzi nobiliari e borghesi, corti e giardini interni costruiti nei secoli sfruttando le risorse architettoniche della prospettiva. Dettagliatissime le spiegazioni avute all’interno della Cattedrale https://www.cattedraledicremona.it/, in particolare quello del Pordenone (1520-21), raffigurante la Crocefissione. Dopo esserci letteralmente immersi nelle specialità gastronomiche cremonesi (salumi, mostarda, giardiniera di legumi e marubini di eccellente fattura all’Hosteria 700 https://hosteria700.com/), abbiamo incontrato, suddivisi in due gruppi, il liutaio parigino - ma ormai cremonese da una quarantina d’anni - Philippe Devannaux: nella sua piccola, suggestiva bottega artigianale https://www.violini.net/index.html ci ha spiegato, passo per passo, come si progetta e si costruisce uno strumento ad arco. In città operano ancora oggi oltre 170 liutai, eredi degli Amati, dei Guarnieri e di Antonio Stradivari.

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